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Giuseppe è un Digital Coach. Coordina cioè tutte le attività Digital per due eCommerce operanti nel settore Calzature e prodotti artigianali in pelle. Entrambe le aziende sono presenti sul territorio con diversi punti vendita ed effettuano la vendita online dal 2010. Con questa intervista anche Giuseppe vuole mettere a disposizione del pubblico di eCommerce2day l’esperienza maturata in questi anni nel settore del commercio elettronico, e offrirci il suo personale e prezioso  contributo.

 

  • Puoi farci una rassegna, in base alla tua esperienza, delle richieste più frequenti che provengono da chi vende online?

 

Spesso la richiesta principale riguarda la realizzazione vera e propria dell’eCommerce. Credo però che molte aziende, nei diversi settori, non siano ancora strutturate per affrontare la vendita online. Nella maggior parte dei casi queste sono convinte che basti avere una piattaforma per avere un immediato guadagno a costo zero. Alcuni pensano che basti caricare i prodotti nell’eCommerce, copiare la descrizione dal proprio fornitore, e riportarla nella scheda prodotto,  caricare le foto del prodotto, e aspettare che arrivino gli ordini :)

Altre  aziende per fortuna si rendono conto che l’eCommerce richiede investimenti in risorse umane ed economiche perché dia i suoi frutti. In entrambi i casi non vi è una vera e propria valutazione di come e quanto l’eCommerce inciderà nel processo lavorativo dell’azienda, e si sottovalutano i problemi che potrebbero sorgere. Da qui la seconda delle richieste più comuni tra quelle che nel corso degli anni mi son trovato a fronteggiare: come rendere produttivo il proprio eCommerce, cioè renderlo visibile e trasformare le visite in vendite.

Un’altra delle richieste più frequenti e recenti riguarda il modo di sfruttare i social network per fini commerciali, fidelizzando gli utenti e creando seguito.

 

  • Quali sono secondo te le loro difficoltà maggiori che affrontano i merchant?

 

Sicuramente i costi: di avviamento, prima di tutto, e poi di gestione.

Tra le difficoltà figura anche la scarsa conoscenza degli strumenti informatici che possano semplificare la gestione dei processi di vendita e la possibilità di avere nel proprio team persone competenti.

Negli anni, mi sono reso conto che per alcune categorie merceologiche (telefonia, informatica etc..) sono sufficienti le classiche strategie di web marketing, DEM, SEO/SEM e campagne ads. Per altre, invece, dove l’esigenza è quella di fornire un valore aggiunto all’eCommerce per distinguersi dalla concorrenza, oppure se si tratta di un prodotto artigianale che nessun altro possiede, sorge la necessità di presentare il prodotto con foto, video creati ad hoc ,e altri contenuti personalizzati, e questo servizio, se non si hanno le risorse interne, dovrebbe essere esternalizzato, con conseguenti costi aggiuntivi e notevoli difficoltà organizzative.

 

  • Ci sono strumenti per ottimizzare le piattaforme di vendita online che secondo te risultano ancora poco chiari alle aziende?

 

Nel caso in cui l’azienda voglia effettuare la vendita dei propri prodotti su più eCommerce e su diversi marketplace, occorre affidarsi a strumenti che permettano la sincronizzazione dei dati per evitare spiacevoli inconvenienti con le vendite, soprattutto in presenza di punti vendita reali. Molte aziende quotidianamente aggiornano i dati manualmente e spesso questo si traduce in costi elevati e dispersione di energie. L’ausilio di software di sincronizzazione specializzati permette all’azienda di essere presente su più piattaforme di vendita minimizzando la percentuale di errore e massimizzando la percentuale di vendite, oltre ad aumentare la soddisfazione del cliente. Naturalmente il discorso è diverso quando i prodotti non sono soggetti ad esaurimento.

 

  • In ambito formativo quali temi andrebbero approfonditi e discussi maggiormente sia fra le aziende che i fornitori di servizi?

 

Io credo che la formazione in ambito eCommerce sia una tematica abbastanza estesa e tocchi argomenti trattati da diverse figure professionali. Tuttavia due degli aspetti che a mio avviso non vengono approfonditi quanto dovrebbero,sono forse l’aspetto fiscale e quello legale. Infatti, attualmente molte aziende intraprendono la vendita online senza sapere con precisione quali sono gli oneri, i diritti e i doveri a cui far riferimento in caso di problemi e contenziosi con i clienti. Credo inoltre che ogni azienda che decida di lanciarsi nell’esperienza di vendita online debba “formare” almeno una o due risorse interne in ambito social media e content marketing, due elementi che funzionano pienamente solo se seguiti dall’interno dell’azienda.

Non va neanche trascurata la formazione sulla piattaforma scelta, per permettere alle risorse interne di sfruttarne al meglio le potenzialità ed evitare errori legati all’uso quotidiano che potrebbero causare ben più gravi danni all’intero sistema di vendite dell’azienda. Sarebbe poi interessante approfondire tematiche pubblicitarie legate alla presentazione del prodotto, con l’ausilio di foto e contenuti multimediali e, in ultimo, ma non per importanza, ritengo sarebbe opportuno creare dei corsi di formazione per formare a 360°, e quindi ufficializzare definitivamente, la figura del Digital Life Coach, un professionista polivalente che, come me, segua l’azienda dall’interno, ne conosca punti di forza e debolezza e la aiuti a sfruttare al meglio le numerose possibilità offerte dal vasto mondo del web.

Siti:

http://www.irmasport.com/

http://www.labottegadelcalzolaio.it/

 

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