Perché scrivete ai vostri contatti e-commerce?

Lo fate per spingere il vostro business? O per assicurarvi una gestione automatizzata delle comunicazioni di servizio?

In ogni caso, gli aspetti che dovete tenere in considerazione quando progettate una campagna email, sono tanti: la proposta commerciale, il concept creativo della promozione, la “reattività” della vostra mailing list, la professionalità del software con cui inviate, la correttezza del codice HTML…

Oggi parliamo della fase di progettazione della campagna di email marketing, con quattro best practices a cui il vostro dipartimento di digital marketing dovrebbe prestare attenzione. Trovate altri tips nel manuale ‘Best Practice di email marketing per e-commerce‘ (scaricabile gratuitamente su: http://www.magnews.it/risorse/best-practice/ecommerce/).

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1) Occhio agli obiettivi

L’email è soprattutto il canale di fiducia tra voi e il vostro utente e-commerce. Tramite l’email lo rassicurate sullo stato dei suoi pagamenti e sul percorso dei pacchi, lo informate delle novità a cui è interessato, vi fate ricordare augurandogli buon compleanno. Ogni campagna email ha obiettivi diversi, metriche diverse e, per il cliente, vantaggi diversi e persino un diverso livello di engagement. Comunicate ad hoc (con grafiche e tone of voice adatti), e misurate ogni campagna secondo le sue specifiche metriche.

 

2)      Non disturbate

Quando comunicate via email, state squillando nelle tasche del vostro contatto: lo raggiungete ovunque, mentre è intento nelle più svariate azioni quotidiane. Può essere di fronte al pc a intrattenersi, ma anche sui mezzi di trasporto (speriamo non alla guida) o in fila alla cassa del supermercato. Può essere sul divano in compagnia del tablet, oppure anche nel bel mezzo di una riunione di lavoro. Cercate di conoscerlo meglio e di comunicare qualcosa che gli interessi, che lo colpisca.

 La buona notizia è che non avete bisogno di prendere il caffè con ognuno dei vostri utenti e-commerce, per conoscerli: vi basta profilare la vostra mailing list.

Potete chiedere alcune informazioni direttamente nel form di iscrizione, specie quelle che non cambiano nel tempo. Se volete fare gli auguri di compleanno, chiedetegli la data di nascita. Se avete un’offerta di prodotti che non considerate unisex, chiedetegli il genere (se siete eleganti chiedete se è una signora o un signore). Potete anche monitorare il comportamento d’acquisto o l’interazione con le vostre newsletter. Se ha appena acquistato uno smartphone, forse non ne acquisterà un altro a breve, ma potrebbe aver bisogno di una cover. Se clicca sempre sui articoli delle vostre newsletter che parlano di libri, potete spingere su questa categoria merceologica. Insomma, preoccupatevi di profilare la vostra mailing list in maniera da inviare informazioni o promozioni con potenzialità di coinvolgimento. Nella case Arcaplanet potete scoprire come arricchire i profili dei vostri contatti attraverso l’integrazione tra sistemi. (http://ecommerce2day.com/lintegrazione-tra-email-marketing-e-ecommerce/)

 

3)      Email automatiche: fatele bene

Per un business e-commerce le email automatiche sono strategiche: abbiatene cura. Quando il vostro contatto acquista un prodotto, si aspetta un’email che in tempo reale lo informi se il pagamento è andato a buon fine oppure no. La tecnologia diventa quindi un fattore strategico, che vi supporta con un corretto funzionamento dei workflow, un’attenzione dedicata alle policy di deliverability, la disponibilità di rapporti, alert e strumenti di controllo qualità (per esempio la preview di come la vostra email viene visualizzata sui diversi dispositivi) affinché possiate accorgervi per tempo se state sbagliando qualcosa.

 

4)      Attenzione al mobile

Controllate le statistiche relative al vostro ultimo invio. Quanti hanno aperto le vostre email dallo smartphone o dal tablet? È probabile che la percentuale sia elevata, specie se siete un B2C. Dunque scegliete template responsive e ottimizzate tutto ciò che è ottimizzabile (la lunghezza dell’oggetto, la concisione del vostro messaggio…) come nell’immagine sotto.

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Naturalmente dovreste ottimizzare anche la landing page a cui punta la vostra newsletter, sennò potreste registrare un alto click rate, ma un basso conversion rate.

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