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Marco Magnocavallo è CEO di Tannico, eCommerce specializzato nella vendita di vini di alta qualità, con oltre 10 mila clienti e 30 mila bottiglie vendute, selezionate con cura dalle migliori cantine italiane e straniere.

L’attenzione che Tannico riserva al cliente è comprovata dal team di sommelier impegnato a degustare ogni bottiglia per garantire un livello di qualità costantemente alto della gamma di vini proposta sul sito.

Anche Marco vuol condividere la sua esperienza con eCommerce2day, raccontare il suo modello di business e le difficoltà e le sfide con cui si misura quotidianamente un professionista del suo settore.

Prima di parlare di Tannico, volete raccontarci come è nata eBoox? Oltre al progetto di eCommerce Tannico, eBoox gestisce anche gli stores Shoppable e Kidme. Cosa lega i tre progetti?

eBoox è nata con l’idea di offrire un nuovo modello di eCommerce che da un lato si leghi a nicchie di appassionati specifici e dall’altro possa offrire in vendita prodotti non facilmente trovabili sul mercato grazie a una scrupolosa attività di sourcing e curation.

Inoltre eBoox può vantare una struttura trasversale di servizi alla quale si appoggiano i vari siti. Logistica, customer care, marketing, operations sono quindi centralizzate con un’ottimizzazione dei costi a beneficio dei vari brand.

Il modello alla base dei vostri progetti eCommerce è la vendita flash. Potete spiegarci come funziona questo modello di vendita e per quali settori si presta maggiormente ad essere applicato?

Il nostro modello è un ibrido tra flash e catalogo. Presentiamo ogni giorno prodotti nuovi ma a queste proposte affianchiamo anche un catalogo di prodotti permanente. Il nostro non è però un modello di vendite flash tradizionali dove prevale il grande sconto sui prodotti proposti, nel nostro spesso la motivazione d’acquisto del cliente deriva dalla particolarità dei prodotti proposti e non da un vantaggio economico.

Nel caso di Tannico, quanto è importante la conoscenza che le persone di guida del team hanno maturato nel settore (leggiamo Zilli e Cossater, quest’ultimo esperto wine blogger)?

Molto importante. Ma non solo in Tannico, anche negli altri verticali la presenza di persone con esperienza diretta nel settore è fondamentale.

Quale solution tecnologica avete scelto a supporto del modello di vendita? Potete descriverci la vostra applicazione web?

Utilizziamo uno scheletro di Magento opportunamente modificato ed evoluto. Il team di sviluppo è formato da tre persone con grande esperienza nelle soluzione web e nell’analisi dei bigdata.

In un quadro di contesto competitivo internazionale quali sono le principali barriere per gli operatori del commercio elettronico italiani nei settori food & wine?

Sicuramente le accise, che impediscono a piccoli produttori e a società che vendono online, di far conoscere le eccellenze italiane all’estero. Un problema non solo italiano ma europeo.

Con Tannico, ad esempio, avevamo in mente di sbarcare all’estero in tempi brevi e guadagnare competitività a livello globale, grazie all’offerta di prodotti Made in Italy e la comodità dell’eCommerce.

Abbiamo invece dovuto dedicare mesi di lavoro per affrontare le complicazioni dovute alle accise, alle dogane e alle regolamentazioni fiscali. La normativa europea, infatti, è particolarmente restrittiva per l’Italia, in quanto anche quando il paese di destinazione ha accisa pari a zero, la legge intracomunitaria impone comunque di seguire il percorso di esportazione attraverso le dogane.

Affrontare dunque la criticità delle accise, diventerebbe un fattore determinante per il decollo del comparto merceologico in cui operiamo e per sostenere anche i piccoli produttori.

 

Sito: http://www.tannico.it/

Numero dipendenti: 20

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