Quali e quanti risultati sono stati raggiunti nel 2014 dal mercato dell’e-commerce?
Quali vantaggi da un anno all’altro per i merchant e per l’economia del nostro paese e quali le tendenze per l’e-commerce nel 2015?

Queste sono solo alcune delle questioni che sono state affrontate oggi al convegno “E-commerce in Italia” presso la Camera di Commercio di Milano. Come ogni anno, Casaleggio Associati, azienda nata nel 2004 con l’intento di sviluppare una cultura della Rete in Italia attraverso studi di settore, presenta i dati del Rapporto 2015 sull’e-commerce.

 

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La ricerca presenta una disamina sull’evoluzione, negli anni, dell’intera filiera dell’e-commerce.
Condotta annualmente su un campione di 3000 PMI e multinazionali italiane, attraverso una survey online e interviste di approfondimento, l’indagine mira a far emergere i principali numeri, trend e strategie adottate dai maggiori operatori del commercio elettronico con riferimento al mercato B2C.

In Italia, sebbene la diffusione di internet resti lontana dagli standard degli altri Paesei, il valore dell’e-commerce continua a crescere. Il valore del fatturato è stimato in 24,2 miliardi di euro nel 2014, con una crescita complessiva dell’8% rispetto all’anno precedente.  Tuttavia gran parte di questo fatturato è generato da imprese multinazionali localizzate nel nostro paese.  I settori merceologici più maturi continuano ad essere tempo libero e turismo, ma a registrare una più alta crescita è quello dei centri commerciali online che aumenta del 55% il proprio fatturato, seguito dal settore moda (+30%).

 

 

 

QUALI TREND PER L’E-COMMERCE?

trend-ecommerce2015-casaleggio-associati I marketplace (Amazon, eBay) sono gli attori protagonisti del mercato dell’e-commerce. Questa crescita è la conseguenza di un circolo vizioso che vede da una parte gli enormi investimenti di questi colossi nel servizio e nella relazione con i clienti e, dall’altra, una propensione da parte degli esercenti a sfruttare la visibilità e i servizi messi a disposizione dai marketplace.

 

Il mercato estero rappresenta la leva principale di crescita per gli e-commerce italiani, forti della loro offerta legata al Made in Italy e dei margini di guadagno più alti previsti in alcuni mercati meno sensibili al prezzo. Vendere sui marketplace aiuta sicuramente a raggiungere obiettivi di internazionalizzazione, ma sono ancora pochi i siti di e-commerce che utilizzano queste vetrine online per rivolgere la propria offerta di prodotti e servizi al di fuori del contesto nazionale.

 

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La logistica rappresenta una scelta strategica ai fini della qualità del servizio e della soddisfazione della propria clientela. Le aziende attive nel settore del trasporto merci, devono poter fornire servizi specifici dedicati all’e-commerce, anche per competere con altre aziende nascenti che stanno sviluppando servizi logistici dedicati. L’evoluzione dei sistemi di spedizione più visibile in Italia negli ultimi anni è rappresentata sicuramente dai Locker, distributori automatici che consentono il ritiro e la consegna dei prodotti 24 ore su 24. I pionieri di questo servizio in Italia sono ePrice e SaldiPrivati, con 400 locker su tutta la penisola, gestiti con TNT.

 

I Big Data permettono il predictive selling, ossia l’eCommerce predittivo per capire qual è il prodotto migliore e il prezzo migliore da proporre al singolo cliente.

A tal proposito Privalia, una tra le aziende ad agire in questo ambito, afferma:

 

“La registrazione dell’utente è una chiave a livello tecnologico e di Business Model. L’analisi dei dati e la personalizzazione efficace dei messaggi sono legate agli sviluppi tecnologici, un’area in cui è necessario investire in quanto ricca di opportunità.”

 

 

L’e-commerce subscription-model è una tipologia di shopping online che ha successo per le categorie di beni e servizi ad acquisto ripetuto e basso rischio percepito (ad esempio prodotti per la case, alimenti, cosmetici ecc.). Il servizio di abbonamento e consegna per questi beni rappresenta un plus per gli utenti che non devono perder tempo a controllare prodotti acquistati regolarmente.

 

Un fenomeno che avanza, in particolare nel settore dell’editoria, è il consumo di contenuti digitali (musica, video e giochi), dove l’utente preferisce fruire del contenuto media in streaming o a noleggio piuttosto che acquistarlo e possederlo materialmente.

 

IL MOBILE COMMERCE

 

Il mobile in Italia rappresenta il canale più interessante da presidiare vista l’enorme crescita di dispositivi quali smartphone e tablet da cui gli utenti accedono per concludere i loro acquisti.

 

mobile   Le aziende italiane dimostrano una crescente fiducia e la volontà di investire sempre maggiori risorse sul canale mobile. Il 71% del campione afferma che nel 2015 incrementerà l’investimento, rispetto al 65% del 2014 e al 49% del 2013.

QUANTO SONO EFFICACI I SOCIAL MEDIA PER LA VENDITA ONLINE?

 

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