A pochi giorni dall’evento vogliamo continuare a raccontare le esperienze di grandi aziende che vendono online.
I loro modi di procedere possono costituire motivo di riflessione per coloro che stanno avviando un progetto di vendita e ottimizzando quello attuale, anche grazie a spunti pratici e aspetti innovativi raccontati da chi, in queste grandi realtà aziendali, si occupa in prima persona di gestire i canali digitali e di portare a casa il risultato.

Avrete sicuramente già sentito parlare o acquistato su vente-privee.comFederica Beneventi è  Communication & PR manager all’interno di vente-privee Italia, azienda specialista da più di 20 anni nel settore del destoccaggio delle migliori marche internazionali nell’universo della moda, decorazione e arredamento della casa.

In questa intervista approfondiamo insieme a lei alcuni aspetti legati alla crescita del brand e gli aspetti strategici legati al successo della loro piattaforma di flash sales.

 

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Come è nato il progetto vente-privee e qual è il vostro modello di business?

Vente-privee nasce nel 2001 in Francia in un periodo in cui l’eCommerce in Europa compiva ancora i primi passi. La nascita del sito non è casuale e consiste in una vera e propria mutazione di un mestiere completamente tradizionale e offline, quello del grossista.

Negli anni 80, ancora studente universitario, il presidente e fondatore di vente-privee crea un piccolo business con un compagno di studi, poi diventato socio nel sito, per acquistare e rivendere piccoli stock a Parigi. Nel giro di pochi anni creano un’azienda che fattura diversi milioni di euro.

Con l’avvento di internet intuiscono che possono proporre i prodotti delle aziende clienti in modo più facile e diretto, e Granjon intuisce l’opportuità di trasporre online le vendite private, creando per la prima volta il modello delle “vendite-evento online” oggi più note come Flash Sales, e diventandone il leader.

Lavorando direttamente con i brand, vente-privee propone ai soci iscritti al sito prodotti di marca a prezzi speciali (per motivi industriali, proprio perché gestisce grandi stock) solo ed esclusivamente per pochi giorni: ogni vendita ha una vita media di 3-4 giorni, viene annunciata 24-48h prima, ed una volta terminata non è dato sapere quando verrà riproposta quella marca.

Un modello B2B evoluto grazie al digitale in B2C dove ci sono due clienti per vente-privee: i brand e i soci. Ad oggi i brand con cui collabora il sito sono 2.600, ed i soci sono 24 milioni in Europa, di cui 2 milioni in Italia.

Parlando di progettazione, quali sono state le priorità durante questa fase?

Il sito vente-privee è di origine francese, ma a partire dal 2006 la piattaforma è stata “tradotta” ed adeguata ad altri ben 7 paesi europei (Spagna, Germania, Italia, Regno Unito, Austria, Belgio e Paesi Bassi).

La progettazione ha certamente tenuto conto, in termini di offerta, dello sviluppo delle abitudini di acquisto online in ciascun Paese, ad esempio in Italia sono stati lanciati nuovi canali come il vino nel 2013, mentre in Francia era già presente dal 2010.

Per vente-privee i “pilastri” su cui si fonda l’azienda sono:

Produzione delle vendite, che integra anche una Digital Factory interna che si prende cura di scattare ogni immagine di catalogo e di presentazione (fino a 15.000 foto al giorno), o di creazione video ad hoc per illustrare la vendita;

• l’IT, con un dipartimento interno e una funzione R&D fiore all’occhiello dell’azienda per investimenti e ricerca di soluzioni innovative e custode-oriented;

Logistica: 13 piattaforme logistiche in Europa organizzate per categoria di prodotto che gestiscono fino a 150.000 spedizioni al giorno;

Servizio Clienti, composto da 150 persone che rispondo via mail e al telefono in 5 diverse ligue, con team suddivisi per nazionalità.

La scelta strategica di vente-privee è stata di non esternalizzare alcun servizio per avere l’intero controllo dei processi e della qualità: ogni funzione è interna all’azienda, che impiega oltre 2.100 dipendenti in 5 sedi in Europa.
La piattaforma viene costantemente studiata e adeguata a nuove funzionalità per rendere la navigazione più fluida e intuitiva.

Quali strategie sul mobile? E quanto le vendite su questo dispositivo pesano sul fatturato di vente-privee?

Il mobile ci permette di essere ancora più vicini ai nostri soci, già molto fedeli a vente-privee.com, offrendo loro la possibilità di acquistare quando e dove vogliono. Il nostro modello di business poi si adatta perfettamente a questo canale, la navigazione attraverso le app tablet o smartphone è fluida e intuitiva, realizzata per creare un’interfaccia perfettamente in linea con la shopping experience offerta dal sito web.

La nostra strategia infatti è quella di assicurare sempre ai soci lo stesso livello di qualità di funzioni, immagini e contenuto. Da ogni tipologia di device è possibile accedere a tutte le funzioni: acquistare, guardare i trailer di presentazione, verificare lo stato delle spedizioni, invitare un amico…

Tutto è costruito per trasmettere continuità tra uno strumento e l’altro in termini di navigazione e servizio.

Abbiamo lanciato la nostra prima applicazione nel giugno 2010 con iPhone, e poi quelle per i principali terminali mobile (Windows Phone 7, iPad, Android), create ex-novo direttamente dai nostri sviluppatori per assicurare un livello di qualità eccellente che corrispondesse all’impianto originario del sito. Lo scorso settembre è stata rilasciata la nuova App con un percorso di navigazione ancora più fluido ed alcune novità in termini di gestione del profilo personale e del contatto con il Servizio Clienti.

Continuiamo a sviluppare anche l’interfaccia mobile di pari passo con lo sviluppo del sito.
In termini numerici il mobile è in continua crescita: oggi il 43% del fatturato di vente-privee deriva da dispositivi mobili, come il 65% del traffico.

Quanto è importante la multicanalità?

Secondo il nostro Presidente Jacques-Antoine Granjon ormai non c’è più distinzione tra e-commerce, m-commerce…tutto è “Commerce” e pertanto le aziende dovranno adeguarsi a servire il cliente con la stessa qualità indipendentemente dal canale. Ciò che conta è la qualità, il servizio e l’esperienza d’acquisto in un mondo in cui online e offline saranno sempre più integrati

Il digitale ha reso il cliente più informato, e quindi più libero: fino a qualche anno fa erano i brand e definire le regole di ingaggio con il consumatore, oggi grazie ad internet i ruoli si sono invertiti: il cliente può informarsi online, confrontare prezzi e recensioni, chiedere ed esprimere opinioni e decidere poi, se acquistare nel mondo “off” o “on”.

Tra tutte, qual è la fase che ha richiesto un impegno maggiore e perchè?

Ogni fase richiede impegno, investimenti e una strategia ben definita: la sfida più importante che ha vinto vente-privee è stata quella di valicare i confini francesi con la sua piattaforma e diventare un’azienda europea.

Su cosa le aziende dovrebbero investire maggiormente?

Un tema importante che le aziende non dovrebbero sottovalutare e su cui bisognerebbe investire maggiori risorse, è la formazione e l’acquisizione di competenze, oltre ad un approfondimento delle professioni digitali che sono in continua mutazione.

 

Sito web: www.vente-privee.com

Numero dipendenti: 2.100

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