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Dal punto di vista prettamente tecnologico l’eCommerce apre scenari in continua evoluzione e  senza dubbio interessanti. Attraverso lo studio di nuovi sistemi e applicativi è possibile garantire una sinergia funzionale per la cooperazione di diversi sistemi  e l’ottimizzazione dei processi aziendali. Come ingegnere e ancor più come coordinatore dei processi, mi risulta sempre più evidente che solo attraverso un sistema nevralgico solido e “pulito” le aziende di shopping online possono diventare competitive nel mercato globale.

Ecco una buona base dalla quale partire per organizzare al meglio il settore IT e innestarlo nel workflow aziendale.

ERP. Svuota, raccogli, organizza.

Se i sistemi di pianificazione delle risorse si sono evoluti passando dalla semplice gestione logistica a veri e propri centri nevralgici per l’azienda un motivo c’è. Anzi, ce ne sono almeno tre.

1) Si riducono i tempi: creando una sinergia funzionale tra gli Acquisti, la produzione, il magazzino,  le vendite e la contabilità, si ottiene un flusso costante che permette un passaggio immediato di dati e informazioni. Risultato? Tempi ridotti e ottimizzazione delle risorse.

2) Si riduce la possibilità di “Errore Umano”: In aggiunta alle normali procedure inventariali è possibile gestire altri processi (change order, order promisign, ecc…) automatizzando sempre più parti e riducendo l’intervento dell’operatore.

3) L’azienda si “apre all’esterno”: Ogni impresa trasformarsi in un sistema “aperto” che dialoga continuamente con il mondo esterno: Fornitori, Clienti, Agenti, Rivenditori, Filiali, Tencici Esterni, ecc…

Supply chain management (SCM). Unire e non dividere.

Potremmo parlare approfonditamente del  Supply Chain Management ma per brevità lo definirei “una forma più ampia del concetto alla base della logistica”. Da un certo momento in poi le aziende scoprono che una gestione “semplice” della logistica interna non è più sufficiente. Per questo si affidano al SCM. In breve, grazie all’integrazione dei sistemi della logistica è possibile:

 Ottimizzare i flussi materiali: Fornitori- Clienti- Approvviggionamenti-  Distribuzione

Gestire i flussi di comunicazione: Creare un piano condiviso per tutte quelle attività che in passato sono state considerate separate: marketing, produzione, customer care ecc…

CRM. Per scoccare una freccia serve un potente arco.

Serve ancora parlare di CRM? Evidentemente sì, visto che, soprattutto in Italia non si ha spesso la visione d’insieme e non si registrano e organizzano i dati per l’analisi della sentiment in rete o non si fa abbastanza “listening” dei bisogni del cliente.

Dotarsi di un buon sistema di CRM non solo consente di :

  1. Avere uno scope costante sulle mail
  2. Organizzare invii di DEM e Newsletter
  3. Registrare le telefonate inbound e outbound
  4. Gestire l’agenda
  5. Misurare il ROI
  6. Archiviare rapidamente i dati del cliente
  7. Attivare meccanismi di predizione sulle vendite
  8. Curare i servizi post-vendita

Ma anche di collegarsi al marketing e alle redazioni online e al team social per avere un database condiviso e una profilazione dell’utente sempre più dettagliata.

Questi argomenti sopra descritti sono una base dalla quale partire (il tempo per la lettura di un post non è certo risolutivo) e che, per esperienza personale, costituiscono il fulcro per una buona base di ottimizzazione delle vendite online e, soprattutto, la riduzione dei costi e il dispendio di energie e tempo. Partendo da questa base sarà possibile aumentare il tasso di conversione sui portali, creare fondamenta robuste per servizi in aggiunta come il dropshipping che, se ottimizzato a dovere e con una buona gestione delle chiamate ai web service può garantire un’espansione del business dal lato dell’azienda e un’opportunità di occupazione per giovani imprenditori.

Alessio Maggi

https://www.linkedin.com/in/alessiomaggineo/it

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