La famiglia di eCommerce2day si allarga sempre di più. Durante entrambe le giornate di formazione, il 27 e 28 marzo, sarà presente con noi anche Daniele Rutigliano, esperto di New Media, Usabilità, Accessibilità e Web Marketing , autore del libro ‘E-commerce vincente’ edito da Hoepli, e fondatore della web agency Aproweb.

Prendendo spunto dal programma sviluppato dai docenti, Rutigliano ha indicato il giusto approccio da adottare per ciascuna fase di gestione di un progetto di e-commerce affinché possa essere ‘vincente’.

Tutti i partecipanti potranno comunque parlare direttamente con lui durante la due giorni, e approfondire i temi di loro interesse, ma solo durante le pause e lo speed networking! :)

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Daniele, nella conduzione di un progetto di commercio elettronico, qual’è il giusto approccio da tenere nella fase di…….

 

Progettazione

E’ la fase, a mio avviso, più delicata e complessa, allo stesso tempo molto sottovalutata dagli imprenditori che vogliono vendere online. Si pensa solo alla piattaforma e ai prodotti ma non si progetta nulla. A volte manca la cultura progettuale, altre volte mancano professionisti (gli “ecommerce specialist”) in grado di seguire a 360° progetti di ecommerce complessi sotto tutti gli aspetti (commerciali, fiscali, legali, tecnici, logistici, ecc…).

Progettare vuol dire investire del tempo in analisi e previsioni, anche test operativi se necessario (landing page + AdWords), per cercare di sbagliare il meno possibile e fare centro subito.

Il Business Plan è lo strumento di riferimento ma è complesso e costoso. Si dovrebbe partire invece dal Business Model Canvas, più veloce e più “smart” per poi passare al Business Plan.

Piano di marketing

 

Il piano di marketing è un capitolo del business plan. Pertanto rientra nella fase progettuale.

Sapete cosa mi accade spesso? Che il responsabile di marketing – o chi prende decisioni in merito – non ha mai acquistato online o non conosce affatto le dinamiche del mondo online oggi nell’era di Alibaba.com. Come puoi voler aprire un tuo marketplace se non conosci nemmeno i modelli di business che hanno reso vincenti eBay e Subito.it? Ah, ricordati di leggerti anche un libro sulla biografia di Jeff Bezos e Jack Ma… Non pensare di copiare solo i loro siti web!

Piattaforma

 

Argomento delicato e “da nerd”. No, dai. Non da nerd 😀 Ad ogni modo l’imprenditore tipo non capisce nulla di piattaforme, CMS e licenze software. Forse ha sentito parlare di Magento o Prestashop dall’amico ma per il resto gli è indifferente se la piattaforma sarà proprietaria o di tipo open source. L’imprenditore pretende risultati (come è giusto che sia) e sa quanto può spendere. Spetta al consulente o alla web agency offrirgli la soluzione migliore per il suo progetto e per le sue tasche. Personalmente non propongo mai Magento se il cliente non ha grandi pretese e non desidera vendere all’estero.

Usabilità

 

Che ci fosse una volta che qualcuno mi dica “voglio un sito brutto o difficile da usare”… 😀 Tutti chiedono un ecommerce “semplice”, dove tale parola è per loro sinonimo di “facile”, “non troppo complesso”… “economico”! Spiega ogni volta che “semplice” ≠ “facile da realizzare”.

Ad ogni modo l’usabilità incide sui risultati e sulle vendite. E’ risaputo. Più difficile è sapere cosa modificare, quando e perché. Può bastare un cambio colore, una label diversa o una frase posta in maniera positiva per far spingere quel maledetto bottone (“Paga”). Ma l’imprenditore tipico pensa che ci voglia solo un pizzico di creatività grafica (a volte, ma non sempre!) per vendere di più. Senza parlare di chi sceglie i colori del sito per moda: il bottone lo facciamo bianco e oro o blu e nero? Non chiedetelo alla Rete… #thedress

 

Strategia mobile

 

Se ne parla già da un po’ di tempo ma se ne fa poca. Continuo a vedere i QRcode puntati alle home page senza un criterio e senza un perché… Quando poi vieni a sapere che in Cina hanno acquistato 388 Smart tramite l’app di WeChat in soli 3 minuti, allora capisci cos’è una vera strategia mobile.

 

Attività social/social commerce

 

Qui potrei dilungarmi per diverse ore. “I social non servono per vendere ma per creare una comunità con cui dialogare”, sentiamo dire, lo diciamo spesso. Progettiamo piani editoriali, studiamo i contenuti e le ore in cui pubblicare articoli (e foto di mici teneri). Nulla da dire, perché serve anche questo. Eppure conosco aziende che stanno facendo un commercio elettronico “spicciolo” ma vincente con Facebook! Pubblicano dei post con un prodotto (un pianoforte da € 4.000) sulla loro fan page, lo sponsorizzano per qualche giorno (€ 20,00) selezionando con attenzione il target e concludono la trattativa col cliente telefonicamente o via email (non sempre solo da sito web!). L’avreste mai detto? Io guardo al risultato: hanno venduto e hanno fatto ecommerce.

Traffico AdWords

 

Più che di traffico AdWords parlerei di traffico a pagamento (SEA). AdWords è lo strumento più promosso (bravo Google!) ma esistono anche altri strumenti interessanti come i comparatori di prezzo (Trovaprezzi, Kelkoo, LeGuide, ecc…). Non sempre funzionano (dipende dal prodotto) ma vale la pena provarli per un mese. Ah, non dimenticate il figlio di AdWords: Google Shopping…

In ogni strategia di web marketing è importante spalmare il budget (se lo permette) su più canali. In caso di piccoli budget, è necessario sapere scegliere lo strumento migliore e più efficace per portare risultati immediati.

 

Strategia SEO

 

Il fratello del traffico a pagamento (SEA). Indispensabile in ogni sito web, sempre più complesso da fare e da mantenere nel tempo. Basta un click nel backend per distruggere il SEO costruito negli anni. Un po’ come l’amore: un errore (a volte) può distruggere anni di matrimonio! 😀

Credo che la soluzione migliore per fare un buon SEO sia quella di formare il personale interno che dovrà occuparsi di contenuti (le descrizioni dei prodotti), oltre che essere seguiti da un buon SEO expert.

 

Multicanalità

 

Ne abbiamo parlato già ma oggi è essenziale avere una strategia coordinata tra online e offline, tra tutti i punti di contatto col cliente. Diventa difficile il monitoraggio ma essenziale per controllare i risultati. Come partire? Iniziamo col permettere il ritiro in negozio dei prodotti col prezzo dell’online…

Tra tutte le fasi elencate la progettazione è sicuramente quella più complessa poiché coinvolge tutti gli aspetti di un ecommerce. Per questo diventa fondamentale essere costantemente aggiornati e seguire corsi ed eventi come l’eCommerce2day, una due giorni immancabile per gli imprenditori e gli esperti di eCommerce.

 

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