Mancano 3 giorni all’eCommerce2day. L’evento formativo sul commercio elettronico che si terrà questo fine settimana a Roma affronterà tutte le fasi legate all’avvio e gestione di un progetto di commercio elettronico.

Daniele Vietri, speaker dell’evento, è ad oggi uno dei più esperti consulenti in ambito e-commerce, e molti lo conoscono per il libro di cui è coautore insieme a Giovanni Cappellotto ‘ E-commerce: progettare e realizzare un negozio online di successo‘, ed. Hoepli, di cui uscirà fra pochi giorni l’edizione aggiornata.

Daniele presenterà ai partecipanti dell’eCommerce2day temi fondamentali come quello della progettazione, dell’ottimizzazione mobile del canale di vendita ed elencherà in chiusura dei lavori i fattori di successo di un progetto di vendita online.

Nell’attesa di ascoltarlo in aula, il 27 e 28 marzo, abbiamo intervistato Daniele per avere da lui qualche anticipazione sul programma :)

 

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Partendo dalla tua esperienza di consulente e-commerce, in che modo le aziende dovrebbero approcciarsi al mercato digitale? Esiste un percorso o workflow delle attività che consiglieresti a chi sta iniziando adesso, tipo ‘lista della spesa’?

Mi piace il concetto di “lista della spesa”, in qualche modo si avvicina al processo mentale che il visitatore di un sito e-commerce mette in atto. Potremmo dividere il ciclo di vita di un e-Commerce in tre fasi, associando a ognuna la sua sintetica lista, ecco un esempio:

 

PROGETTO:
– 1 kg di Analisi (prodotto, competitor, target, mercato)
– 3 kg di Strategia (budget, obiettivi, tempi, asset, risorse)
– 0,5 kg di Partnership (IT, logistica, gestione, marketing)

MAKE:
– 1 kg di Tecnologia (piattaforma, infrastruttura)
– 4 kg di Contenuti (testi, foto, video, prodotti)
– 10 kg di Marketing (SEO, AdWords, FB Ads, social, mail, comparatori, marketplace, lead ecc.)

STORE MANAGEMENT:
– 5 Kg di Gestione (strategia, offerte, pianificazione advertising, piano editoriale, merchandise)
– 1 kg di Monitoraggio (reporting, analisi, criticità)
– 2 kg di Postvendita (supporto, modalità, costi, numeri, fidelizzazione)
– 3 kg di CRO (ux, layout, copy, offerte, target, riordino, cross/up selling)
– 1 kg di Ottimizzazione (processi, tempistiche, automatismi, marginalità)

Parlerai di multicanalità: quali sono le opportunità per i retailer che stanno valutando di integrare il canale online con quello tradizionale? Hai esempi esteri di successo da condividere?

 

Molte aziende lavorano da anni con un approccio multicanale: TV, stampa, radio e web sono il classico esempio del presidio della grande azienda. Negli ultimi anni si è aggiunto il mobile, che di fatto è un touchpoint del canale “digital” (e include anche il web).

Le opportunità sono incredibili perché le abitudini delle persone stanno cambiando radicalmente: ci troviamo a passare in continuazione da online a offline e viceversa, senza più distinzione, alla ricerca dell’informazione di cui abbiamo bisogno, nel modo più comodo per noi in un quel momento.

 

I dati dicono che chi sceglie strategicamente di presidiare i canali utilizzati dal suo pubblico aumenta il fatturato complessivo dell’azienda. Niente di strano, un ordine va acquisito dove il cliente preferisce inoltrarlo.

 

Bisogna quindi evitare la competizione tra responsabili di canale, stimolando invece una sana cooperazione affinché tutti lavorino con un solo obiettivo comune: il successo dell’azienda.

Ci sono molti esempi d’ispirazione, da quelli alla portata di ogni merchant a quelli più complessi. All’estero Sephora stampa e mette sugli scaffali, vicino ai prodotti relativi, i commenti positivi raccolti online. Mentre Apple e Adidas utilizzano gli iBeacon per fare CRM evoluto. In Italia OVS invia un codice a barre tramite mail da stampare e utilizzare in negozio. Mentre Prenatal permette di prenotare i prodotti mancanti in negozio tramite un totem dotato di iPad.

Senza anticipare nulla del tuo ultimo speech, sui fattori di successo di un e-commerce, sapresti indicare, invece, i fattori di insuccesso?

Per la mia esperienza ce ne sono diversi e spesso non è il singolo fattore a decretare l’insuccesso, ma una somma di tante variabili. Tra le più frequenti direi l’assenza o la scorretta distribuzione del budget di progetto, l’inadeguatezza dell’approccio e dei processi aziendali alla vendita B2C, la scelta di partner con poca esperienza e consulenti non orientati ai risultati.

 

Sta per uscire la nuova edizione del libro tuo e di Giovanni Cappellotto, di cui parlavamo in apertura: qualche anticipazione per chi è già in fila alle librerie?

Non possiamo rivelare molto, ma c’è stata una piccola variazione sul nome: si chiamerà “e-Commerce. La guida definitiva” ed è già prenotabile sul sito Hoepli (qui il link). Trattandosi di un libro strategico (di indirizzo, non tecnico) contiene informazioni e modelli sempre validi e utili nel tempo. In più abbiamo aggiornato i dati e inserito nuovi capitoli su mobile commerce e sull’integrazione di online/offline.

 

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