Il web è vasto e da diversi anni stiamo osservando un nuovo fenomeno chiamato social network: Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn, Instagram, Pinterest e altri.

Ogni social ha il suo pubblico, con uno stile o metodo di comunicazione preferito, così come strumenti rivolti alle aziende e non solo ai privati.

 

Tra questa abbondanza di social network quali dovrebbe scegliere una piattaforma eCommerce?
Esiste un social migliore degli altri per vendere?

Abbiamo posto queste domande a Fabrizio Trentacosti, consulente digital Marketing ed esperto di social media. Fabrizio è l’autore di uno dei blog principali (con più di mezzo milione di visite al mese) in Italia sul mondo social network (trucchifacebook.com), moderatore e relatore ad eCommerce2day con un intervento dal titolo “Social per vendere”.

 

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Fabrizio, c’è un elenco di social network dove un’azienda dovrebbe essere presente?

Fino a poco tempo fa avrei risposto a questa domanda con una serie di social, quali Facebook, LinkedIn, Twitter e così via; poi ho cambiato idea: non c’è una lista (ma neppure uno solo) di canali social dove un’azienda deve necessariamente essere presente.

È sbagliato pensare i social come una piazza virtuale e credere di dover essere presenti perché tutti sono lì.

Occorre essere presenti sui social solo se si ha una chiara strategia di comunicazione e di vendita; solo se si è studiato il target e lo si è identificato all’interno di quei canali, che dunque vanno scelti solo attraverso un’attenta analisi.

I social sono oggi un’arma a doppio taglio; meglio stare fuori e non sprecare tempo e risorse se non si studiano bene attraverso analisi e azioni operative come un piano editoriale, uno stile di pubblicazione (soprattutto con immagini per quanto riguarda gli eCommerce), ed un community management per offrire supporto ed assistenza.

Ci sono alcuni social che consigli per un’eCommerce?

Per quanto riguarda gli eCommerce consiglio di investire sui canali che consentono un attento monitoraggio dei risultati, al fine di identificare il ROI degli investimenti (sia pubblicitari, sia di tempo e risorse dedicate alla gestione). Ciò non toglie quanto detto prima: solo una attenta analisi del target consente di scegliere i social dove operare.

I social migliori sono anche quelli dove troviamo la maggior parte dei potenziali clienti, e non posso non menzionare Facebook, il più grande database mondiale di informazioni con 28 milioni di utenti attivi in Italia e 1,4 miliardi nel mondo.

Oltre al numero di utenti Facebook è utile con funzionalità come il pixel di monitoraggio conversioni, che consente di monitorare la quantità di vendite arrivate dalle inserzioni pubblicitarie; o con statistiche come Page e Audience Insights. È inoltre il social con le migliori opzioni di target al costo più basso.

Il monitoraggio delle conversioni è anche disponibile su Twitter e con Google Adwords, e se associato alle vendite ci consente di capire quanto torna ad ogni euro investito in pubblicità. 

Oltre al monitoraggio delle vendite quali altri strumenti sono indispensabili?

Il retargeting (o remarketing o “pubblico personalizzato da sito web”) e il pubblico simile (“o audience expansion”).

Il retargeting è disponibile oggi su Facebook, Twitter e Google Adwords ed è una chiave assolutamente vincente per ogni eCommerce: il 98% degli utenti non esegue l’azione richiesta alla prima visita e attraverso il retargeting riusciamo a “convincere” gli utenti riportando loro sul sito.

Altra funzionalità molto utile è il pubblico simile (chiamato così su Facebook), che ci consente di raggiungere le persone simili partendo da un gruppo definito, ad esempio da chi ha visitato il sito web o da chi ha acquistato sul nostro eCommerce.

Di cosa ci parlerai ad eCommerce2Day?

Parleremo di Facebook, LinkedIn e Twitter, degli strumenti e delle strategie da utilizzare per la vendita con gli eCommerce su questi canali.

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